sabato 6 settembre 2014

I 10 peperoncini più piccanti al mondo (FOTO)


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SHU


Come sapete, il peperoncino è un alimento molto salutare, che noi italiani dovremmo inserire più spesso nella nostra dieta. Ricco di vitamine e antiossidanti, ha la curiosa proprietà di bruciare i grassi. Oltre che la lingua. Soprattutto con i peperoncini di cui parleremo fra poco: i peperoncini più piccanti del mondo.
Vi ricordate la scena dei Simpson, quando Homer si copre la bocca di cera per poter assaggiare alla fiera i peperoncini più piccanti, e ingurgitando il pericolosissimo peperoncino nicaraguese del commissario Winchester, entra in uno stato psichedelico?
Ecco, magari non vi capiterà mai niente del genere, ma nessuno di noi sa cosa succede davvero quando si mangiano certi peperoncini. Quando andate al ristorante indiano, e credete che il cuoco abbia reso il vostro Tika Masala immangiabile, bene, quello è niente.
Forse non tutti sanno che esiste un metro oggettivo per calcolare la piccantezza di un peperoncino: si chiama Scala di Scoville, e fu creata appunto dal chimico del Connecticut Wilbur Scoville.
La scala parte da 0 e arriva a 16 milioni, che è capsaicina pura, l’essenza stessa del piccante.
Per farci qualche idea, il temibile peperoncino calabrese si aggira attorno ai 25 000 SHU, classificandolo ad esempio sopra al celebre Jalapeno. Vedrete che mangiare calabrese vi sembrerà un Calippo al limone in confronto. Qui a seguito trovate 10 peperoncini ai limiti della realtà.
Rocoto – 175.000 SHU
peperoncino
Simile a una mela, appena lo aprite troverete la «dolce» sorpresa: sembra un peperone, ma al posto dei soliti bianchi vedrete degli spettrali semini neri, Prima di venire assaliti dal terribile bruciore, troverete questo peperoncino molto saporito, con delle note di agrume.
Scotch Bonnett – 350.000 SHU
shu
Questo bellissimo peperoncino deve il suo strano nome alla sua somiglianza con il tipico cappello scozzese, il Tam o’ Shanter. Sebbene sia uno dei più piccanti al mondo, lo Scotch Bonnet è uno dei peperoncini più utilizzati al mondo, soprattutto in Giamaica, Trinidad e Tobago, Suriname, Africa Occidentale e in Guyana, dove è anche chiamato palla di fuoco! Nella cucina caraibica, lo Scotch Bonnet è usato per preparare il jerk, una specialissima salsa dentro cui viene immerso il pollo prima di venire grigliato.
Red Savina Habanero – 500.000 SHU
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Frank Garcia, un contadino californiano, stava ammirando le sue belle piante di Orange Habanero, e si accorse che da una pianta era apparsa una qualità diversa, di colore rosso. Il signor Garcia doveva essere dotato di un certo senso dell’umorismo, perchè chiamò quella nuova specialità piccantissima come sua madre, Savina. Un nome più descrittivo è quello che possiede in Repubblica Dominicana, cioè Lingua del Diavolo! Un grammo di questo peperoncino basta a «insaporire» 576 chili di salsa.
Chocolate Habanero -700.000 SHU
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Non sono bellissimi d’aspetto? La vita è una scatola di cioccolatini secondo Forrest Gump, se ti capita un Chocolate Habanero forse qualcuno lassù ti odia.Solitamente questa qualità giamaicana è meno piccante del Red Savina, ma una pianta particolarmente energetica ha fatto registrare l’incredibile cifra di 700mila SHU.
Red Trinidad 7 Pot – 500.000 SHU
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Più saliremo di livello, e meno i peperoncini saranno carini. Non assomiglieranno più a cioccolatini o a cappelli scozzesi, ma avranno un aspetto minaccioso, rinsecchito, letale.Questa qualità proveniente dal Trinidad sembra una fragola esplosiva.
Naga Bhut Jolokia – 1.000.000 SHU
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Questo peperoncino proviene dall’India, e venne creato dall’etnia mercantile Bhutia. é noto con molti nomi: Naga Jolokia, il più celebre, vuol dire «Re Cobra», ma è soprannominato pure «peperoncino fantasma».
Su Youtube potete trovare molti geni che si sfidano a ingoiare Naga Bhut Jolokia interi, e su Kijiji ne trovate alcuni dei rari esemplari. Al contrario di altri peperoncini, gli effetti aumentano col passare dei minuti, raggiungendo il picco dopo circa 20 minuti. Gli effetti possono passare anche dopo due ore.
Naga Viper – 1.380.000 SHU
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Gerald Fowler, eccentrico contadino inglese, incrociò il Naga Bhut Jolokia, il Naga Morich e il Trinidad Scorpion. Gli fruttò nel 2011 il titolo nel Guinness dei Primati per il peperoncino più piccante al Mondo. sono passati 3 anni, e quel record è stato umiliato.
7 Pot Brain Strain – 1.900.000 SHU
shu
Se leggete che un peperoncino è della varietà 7 Pot, sapete che non sbagliate. il nome viene dalla sua curiosa forma simile a delle cervella umane. Non solo assomiglia al cervello, ma lo fonde letteralmente.
Trinidad Moruga Scorpion – 2.009.231 SHU
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Il nome perfetto per un peperoncino così spaventoso. Proveniente dalle infuocate terre di Trinidad e Tobago, è un peperoncino enorme. Pensate che appena raccolto è grande come una pallina da golf! Anche toccarlo addirittura con dei guanti di lattice può causare pericolose irritazioni alla pelle. Più facile cominciare piantando i suoi innocui semi, ovviamente in vendita su Kijiji
Carolina Reaper – 2.200.000 SHU
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Direttamente dalla porta dell’Inferno, eccovi il Carolina Reaper e, manco a dirlo,anche lui vi aspetta su Kijiji. Mai pianta è stata così piccante, a memoria d’uomo. L’aspetto è da solo luciferino: secco, raggrinzito, pronto a colpire e far male. Ideato dall’ incrocio di un Habanero Red dell’Isola di St.Vincent e da una qualità di Naga Pakistano. Ironicamente, il suo diabolico creatore si chiama Steve Currie. Dicono che sappia di cannella. Noi ci fidiamo.

venerdì 5 settembre 2014

Il caffè aiuta a dormire: migliora il sonno e ci fa sentire rigenerati. I ricercatori: "Ecco come ci tiene svegli"

Ilaria Betti, L'Huffington Post

Lo prendiamo per tenerci svegli. Ma se ci facesse l'effetto opposto? Il caffè, da sempre alleato contro i momenti di stanchezza, potrebbe facilitare e addirittura migliorare il nostro sonno. Preso prima di un sonnellino, riesce a rendere la pausa molto più ristorante. Un paradosso? Gli scienziati della Loughborough University hanno chiamato il fenomeno "coffe nap" (letteralmente "pisolino da caffè") e hanno cercato di individuarne le cause.
Gli studiosi sono arrivati a scoprire questo strano potere della caffeina quasi per caso. Per implementare nuove tecniche per combattere la sonnolenza nei guidatori, hanno misurato le onde cerebrali di un gruppo di persone sottoposte ad una simulazione di guida in una situazione di privazione di sonno. E hanno scoperto che prendendo un caffè e addormentandosi subito, i partecipanti all'esperimento si sentivano al risvegliomolto più energici di prima.
Come è possibile? Dipende tutto dalla chimica, in particolare dall'adenosina, un composto chimico che induce il sonno più profondo, responsabile della sensazione di intorpidimento che proviamo dopo aver dormito molto. La caffeina è un inibitore di adenosina, ma il corpo impiega circa 20 minuti per sentirne gli effetti. Ecco perché è utile impiegare quel lasso di tempo: chi si appisola immediatamente dopo il consumo, sentirà l'effetto stimolante subito dopo il risveglio e si sentirà molto più rigenerato.
"Se riesci ad addormentarti prima che la caffeina faccia effetto, appena ti sveglierai i suoi effetti si faranno sentire puntuali e tu avrai dormito meravigliosamente", spiega all'Huffington Post USA il ricercatore Dr. David Dinges, professore del dipartimento di psichiatria alla University of Pennsylvania.

giovedì 4 settembre 2014

I 7 cibi che ti renderanno più intelligente. Gli alimenti che migliorano la tua memoria e ti aiutano a pensare meglio

Silvia Pasqualotto, L'Huffington Post


Rispettare una dieta sana non è utile solo per chi vuole mantenersi in forma. Mangiare i cibi giusti può, infatti, influenzare il modo in cui funziona il nostro cervello. Questi sono 7 super alimenti che tutti dovrebbero mangiare per sfruttare al massimo le potenzialità del proprio cervello
CURCUMA 
Oltre ad avere centinaia di usi terapeutici, questa spezia esotica aiuta anche a rafforzare la memoria e stimolare la produzione di nuove cellule cerebrali. La curcuma ha proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie ed è stato dimostrato che può calmare l'infiammazione delle cellule cerebrali e nervose. Come se non bastasse la curcuma aiuta a inibire l'accumulo di beta amiloidi distruttivi nel cervello dei malati di Alzheimer. La curcuma può essere gustata con un piatto unico di verdure fresche e riso saltati in padella.
curcuma
MANDORLE 
Con il loro alto contenuto di vitamina E, le mandorle proteggono il cervello dai danni legati all'età e migliorano le capacità di apprendimento e memoria. I dadi gustosi contengono anche riboflavina e di L-carnitina, nutrienti che stimolano l'attività cerebrale. 
Le mandorle tostate sono un ottimo spuntino ma possono anche essere aggiunte all'insalata e ai dolci.
mandorle
MIRTILLI 
La scienza ha trovato un legame tra una dieta ricca di mirtilli, l'apprendimento veloce e una migliore conservazione della memoria. Gli antiossidanti e altre sostanze fitochimiche presenti nel super bacca hanno anche il potere di eliminare i radicali liberi e ridurre lo stress. I mirtilli ritardano anche la perdita di memoria a breve termine. 
I mirtilli sono ottimi freschi nello yogurt ma anche cotti nei muffin o nei pancakes.
CEREALI INTEGRALI
I cereali integrali aiutano a mantenere il cervello sano,ì perché sono ricchi di carboidrati complessi, fibre e acidi grassi come gli omega 3 che contrastano i danni provocati dai picchi di zucchero e dai coaguli di sangue. I cereali integrali con un basso indice glicemico, come orzo e bulgur, rilasciano il glucosio più lentamente nel flusso sanguigno e questo aiuta a mantenere che una costante fornitura di energia al cervello. Tutto questo contribuisce a mantenere il buon umore. 
Un ottimo modo per mangiarli è all'interno di cremose zuppe di verdure.
mirtilli
AVOCADO 
Grande fonte di omega 3, omega 6, acidi grassi e grassi monoinsaturi, L'avocado aumenta l'afflusso di sangue al cervello. La vitamina E protegge inoltre il corpo e il cervello dai danni dei radicali liberi. L'avocado può essere usano per preparare salse o insalate.
avocado
CECI 
La combinazione di carboidrati complessi contenuta nei ceci aiuta ad alimentare il cervello e mantiene svegli. I ceci sono, infatti, ricchi di magnesio che svolge un ruolo chiave nel metabolismo energetico aiutando i recettori delle cellule del cervello a velocizzare la trasmissione dei messaggi neuronali. Il magnesio aiuta anche a rilassare i vasi sanguigni, permettendo più flusso di sangue al cervello. I ceci possono essere usati per preparare l'hummus. Un'ottima salsa fatta con ceci macinati, succo fresco di limone, tahini, aglio tritato, olio d'oliva, sale e acqua.
ceci
CIOCCOLATO FONDENTE 
Il cioccolato è molto più salutare di quanto si possa pensare. I flavonoli che si trovano nel cioccolato migliorare il flusso di sangue al cervello, che a sua volta migliora la funzione cognitiva e la memoria. Il cacao contiene, inoltre, sostanze stimolanti come la caffeina e la teobromina che migliorano la funzione del cervello nel breve termine. Il cioccolato fondente è quello migliore. Ricordatevi di controllare sempre la percentuale di cacao presente nella confezione: più alta è meglio fa alla vostra salute.
cioccolato

martedì 15 luglio 2014

Acqua del rubinetto, Legambiente: "Bevetela, è sicura ed economica". Ma la Commissione europea frena sul Lazio

L'Huffington Post

Legambiente invita a bere l'acqua del rubinetto, ma la Commissione europea getta l'allarme su alcune zone del Lazio. Si può bere o no l'acqua che esce dai nostri rubinetti? Secondo l'associazione ambientalista sì.
"L'acqua di rubinetto è buona e sicura ed economica, viene costantemente controllata dagli enti preposti" e "può arrivare a costare anche 1000 volte di meno dell'acqua in bottiglia". Lo sostiene Legambiente che aggiunge: "l'acqua del rubinetto è rispettosa dell'ambiente, perchè per arrivare sulle nostre tavole non ha bisogno di confezionamento, trasporto, smaltimento delle bottiglie di plastica".
In Italia, secondo i dati Legambiente, "meno di un terzo delle persone riesce a riconoscere l'acqua di rubinetto da quella in bottiglia".
In Italia c'è una vera e propria "passione" per l'acqua in bottiglia: secondo i dati diffusi dall'associazione ne beviamo circa 200 litri a testa ogni anno, un consumo "triplicato in 30 anni (nel 1985 erano appena 65)".
"Per sfatare miti e luoghi comuni sull'acqua di rubinetto - ha dichiarato Yuri Rambelli, presidente del circolo di Legambiente "A. Cederna" - abbiamo organizzato in occasione della "Notte Green" di Fusignano un banchetto di assaggio dell'acqua, preparando 2 bottiglioni, uno con acqua minerale e l'altro con acqua di rubinetto, e invitando i cittadini ad "assaggiare" l'acqua, cercando di riconoscere le differenze: meno di un terzo delle persone ha indovinato". "Questo dimostra come, a parte casi particolari dovuti a tubature vecchie o altri problemi, - prosegue Rambelli - si potrebbe tranquillamente bere l'acqua di casa, risparmiando inoltre spese di trasporto e montagne di bottiglie di plastica che vanno poi smaltite in qualche modo.
Solo pochi giorni fa, però, la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per la sua incapacità di garantire che l’acqua destinata al consumo umano sia conforme alle norme europee. "La contaminazione dell’acqua da arsenico e fluoro è un problema annoso in Italia, in particolare nel Lazio".
I parametri "La direttiva sull’acqua potabile impone agli Stati membri di controllare e testare l’acqua destinata al consumo umano in base a 48 parametri microbiologici e chimici e indicatori- si legge in una nota - Se si riscontrano nell’acqua livelli elevati di arsenico o di altri inquinanti, gli stati membri possono derogare per un periodo limitato di tempo ai valori limite fissati dalla direttiva". Ma all’Italia, sottolinea la Commissione, sono state già concesse tre deroghe, il massimo previsto. "Il periodo di deroga - spiega la nota - era finalizzato a consentire di trovare soluzioni durature. Tuttavia, più di un anno dopo la scadenza della terza deroga, l’Italia continua a violare la direttiva".
Le richieste Secondo il Corriere "All’Italia era stato chiesto di assicurare che fosse disponibile l’approvvigionamento di acqua salubre destinata al consumo da parte dei neonati e dei bambini fino all’età di tre anni. «Le deroghe erano subordinate al fatto che l’Italia fornisse agli utenti informazioni adeguate su come ridurre i rischi associati al consumo dell’acqua potabile in questione e, in particolare, i rischi associati al consumo di acqua da parte dei bambini - continua la nota - L’Italia era tenuta inoltre ad attuare un piano di azioni correttive e a informare la commissione in merito ai progressi compiuti".
Le zone in mora "I valori limite per arsenico e fluoro non sono ancora rispettati in 37 zone di approvvigionamento di acqua in Lazio- conclude la nota- Su raccomandazione del commissario per l’Ambiente, Janez Potocnik, la commissione invia una lettera di costituzione in mora all’Italia, la prima fase formale della procedura di infrazione".

venerdì 27 giugno 2014

I 7 errori piu comuni che rovinano le insalate

http://cucina.corriere.it/foto-gallery/14_maggio_21/i-7-errori-piu-comuni-che-rovinano-insalate_3a3c5daa-e106-11e3-90e5-e001228dc18c.shtml

lunedì 16 giugno 2014

I segreti di una grigliata non cancerogena

BENESSERE
11/06/2013 - BARBECUE IN SICUREZZA PER IL PROPRIO BENESSERE

 SALUTE

La carne cotta alla griglia può essere dannosa per la salute, ma si può ridurre questo rischio seguendo alcuni semplici accorgimenti. Gli esperti spiegano perché la carne diventa cancerogena e come rimediare questo

Per una grigliata "più sana" basta seguire alcuni semplici accorgimenti. Foto: ©photoxpress.com/PhotoMan

Con l’arrivo della bella stagione si moltiplicano le occasioni per state all’aperto in compagnia e per le varie scampagnate e pic-nic.
Una consuetudine, seguita da molti, è quella di preparare una grigliata di carne (detta anche “alla brace” o barbecue). Tuttavia forse ancora non tutti sanno che la carne cotta in questo modo sviluppa alcune sostanze ritenute cancerogene e collegate ai tumori del seno, dello stomaco, della prostata e del colon.

Il rischio di cancro, secondo gli esperti del Dana-Farber Cancer Institute, è generato da due fattori principali: uno è che le carni rosse in genere, quella di maiale, il pollame e anche il pesce, quando cotte ad alte temperature convertono le proteine in ammine eterocicliche (HCA). E sono proprio questi prodotti chimici a essere stati collegati a un certo numero di tumori.
Il secondo fattore sono gli idrocarburi policiclici aromatici (PAH) che si trovano nel fumo. I PHA (o IPA) si formano in particolare quando il grasso e i succhi delle carni sgocciolano sulla fonte di calore o cottura. Il fumo che s’innalza da questo processo può aderire alla superficie della carne e contaminarla, rendendola potenzialmente cancerogena.

«Succede che l’alta temperatura può cambiare la forma della struttura delle proteine nella carne, che così diventa irritante per il corpo ed è considerato un cancerogeno chimico – spiega nella nota DF Stacy Kennedy, nutrizionista Dana-Farber – Ecco dove si sviluppa nella grigliata il principale composto che causa il cancro. E allo stesso modo si deve ridurre l’esposizione [della carne] al fumo».

Di seguito alcuni suggerimenti del Dana-Faber per ridurre il rischio:
- Preparare la carne: scegliete tagli di carne magri, invece di varietà ad alto contenuto di grassi come costole e salsiccia. Togliere tutto il grasso in eccesso e rimuovere la pelle.
- Quando si utilizza la carne marinata, più sottile è meglio è. La carna marinata più spessa ha la tendenza a carbonizzare: questo fa aumentare l’esposizione ai composti cancerogeni.
La carne marinata migliore è quella che contiene aceto e/o limone. Queste sostanze creano una barriera protettiva intorno alla carne.
- Nel caso, scongelare la carne prima di cuocerla. Ciò riduce anche il tempo di cottura.
- Cucinare prima e parzialmente la carne e il pesce in un forno a microonde per 60-90 secondi alla massima temperatura, e poi buttare i succhi prodotti. Questo ridurrà il tempo di cottura e il rischio di provocare fiammate e fumo.
- Una volta  sulla griglia, capovolgere spesso l’hamburger (una volta al minuto per gli hamburger di carne) per prevenire che si bruci o carbonizzi.
- Collocare il cibo ad almeno 6 centimetri dalla fonte di calore.
- Creare una barriera per impedire la fuoriuscita di succhi e produrre fumo nocivo. Si può provare a stendere sulla griglia un foglio di alluminio con dei fori, o la cottura su pietra.
- In linea generale, scegliere carni magre che sgocciolano meno e provocano meno fumo. Piccoli tagli di carne, come gli spiedini, per esempio, richiedono meno tempo per cucinare.
- Se vogliamo evitare le sostanze nocive, anziché la carne facciamo grigliare le verdure preferite. Esse non contengono la proteina che forma gli HCA nocivi.

Insomma, se seguiamo alcuni semplici accorgimenti, possiamo ridurre il rischio di cancro senza ridurre il piacere di una mangiata con gli amici.

sabato 14 giugno 2014

"Politici all'Amatriciana". E il sindaco della pasta querela

Il primo cittadino di Amatrice: "Basta usare il nostro piatto come sinonimo di comportamenti da farabutto. Non scherzo: chi insiste finirà nei guai"

Non nominate il nome dell'amatriciana invano. È una bestemmia. L'amatriciana si gusta, si mangia, si guarda, ci si tuffa, si prega, ti sfama, si sbrana, si sfida.
L'amatriciana è un sospiro quando arriva il cameriere. È un esercizio di stile in equilibrio su sugo, pecorino e guanciale. È un appuntamento intimo a tarda sera. È una visione del mondo.
Permaloso?È sacra. Tutto il resto è un'offesa. Il sacerdote di questa religione è Sergio Pirozzi. È il sindaco di Amatrice, duemilaseicentotrenta abitanti d'inverno, diecimila d'estate, sessantaquattro frazioni, centocinquanta chiese, patrono Santa Maria della Filetta ed è lì dove il reatino incontra l'Abruzzo, sui monti della Laga. Matrixmatricis come madre, come canale, come utero. Come la culla degli spaghetti all'amatriciana. Pirozzi pensa che chi insulta la madre è senza perdono. E allora querela. Querela tutti. Tutti. Chi scrive di mondiale all'amatriciana, di partito all'amatriciana, di antieuropeismo all'amatriciana, di expo, di politica, di intrallazzi, di giornalismo, di romanzi, di spy story, di intellighenzia tutti all'amatriciana.
«Chi?»
Lei?
«Per niente. È che non sopporto il razzismo».
Razzismo?
«Certo. C'è un razzismo più sottile. Quello che non si vede. Io difendo Amatrice e l'amatriciana. Che vuol dire politica all'amatriciana? Che noi siamo farabutti? O pressapochisti? O pasticcioni? O volgari? O traffichini?»
Paesani.
«Paesani. E fieri di esserlo. Qui la spending review l'abbiamo fatta davvero. Burocrazia zero. Le spese per l'illuminazione dimezzate, altro che Cottarelli. E con i risparmi le tasse diventano umane. Niente Tasi. Nessun aumento della Tares. Le tasse più basse d'Italia».
Come inizia questa storia delle querele?
«Nel 2011. È l'epoca di svendopoli. Il Messaggero scrive di una classe dirigente all'Amatriciana. È la prima querela».
L'ultima?
«Striscia la notizia. Ficarra e Picone parlano di Expò all'amatriciana. In mezzo tra la prima e l'ultima c'è di tutto. Anche il suo giornale. Una sua collega ha disquisito di disabili gagliardi all'amatriciana. Un altro giornale ha definito la vendita del portiere della Roma Stekelenburg una farsa».
Una farsa. E allora?
«Una farsa all'amatriciana».
È vero che per fare il sindaco ha rinunciato alla carriera di allenatore?
«Vero. E ora mi accontento di 700 euro al mese».
Dove allenava?
«Sono stato per anni allenatore in seconda dell'Ascoli».
Come giocatore?
«Poca fortuna. Ho giocato al massimo nella vecchia serie D. Sono un quasi cinquantenne. Un uomo d'altri tempi».
Per quale squadra tifa?
«Juventus».
Cosa pensa di Calciopoli?
«Non mi è piaciuta»
Moggi era un dirigente all'amatriciana?
«Nel senso buono. Sennò querelo anche lei».
Lotito è originario di Amatrice.
«Sì, la madre».
Ma lei conosce la ricetta della vera amatriciana?
«Guanciale e pecorino. Energetica. Serviva ai nostri pastori per fare un solo pasto al giorno».
Che tipo di pasta?
«Spaghetti».
A Roma dicono bucatini.
«Vanno bene anche i bucatini, ormai. I pastori scendevano nell'Urbe e hanno insegnato questa ricetta ai romani. Metamorfosi. Ci sta».
Forse quando dicono all'amatriciana ce l'hanno con i romani. Ci ha mai pensato?
«Forse. E allora imparassero a dire: alla romana. Che c'entra Amatrice? Querelo ancora di più».
Cosa è assolutamente vietato nell'amatriciana?
«Tre peccati mortali. Pancetta, aglio e parmigiano».
Le mezze maniche?
«Ammesse. Peccato veniale».
Un inno per l'amatriciana.
«Le rispondo con Carlo Baccari. La pecora mite e il bravo maiale donarono insieme formaggio e guanciale».
Ma a lei piace l'amatriciana?
«Mmmmmmm».
Ci sta pensando?
«Quella in bianco».
La gricia!
«È la ricetta originale».

Il piatto povero reso famoso dai pastori

Ecco la ricetta
L'amatriciana nasce con il condimento in bianco e solo alla fine del 1700, con l'avvento del pomodoro, il piatto è preparato con gli stessi ingredienti e l'aggiunta del pomodoro.

Erroneamente alcuni attribuiscono l'Amatriciana alla cucina Romana, dimenticando che furono i pastori, che con gli spostamenti della transumanza, fecero conoscere questa ricetta. Ecco come preparare il piatto (dosi per 4 persone): 500 g di spaghetti, 125 g di guanciale di Amatrice, un cucchiaio di olio, un goccio di vino bianco, 6 o 7 pomodori, peperoncino, 100 g di pecorino di Amatrice grattugiato, sale. La bontà della ricetta e la straordinaria professionalità di numerosi ristoratori romani originari di Amatrice hanno fatto diventare «gli spaghetti all'Amatriciana» parte fondamentale della cucina italiana.