giovedì 17 marzo 2011

PENNE ALLA PAESANA


Ricetta presentata su RAI1 da Federica De Denaro il 17/3/2011

Ingredienti: penne, aglio, cipolla, olio evo, sale, polpa di pomodoro, pesto alla genovese e panna da cucina.
                    

Preparazione: preparare il sugo con olio, aglio, cipolla (io aggiungerei un po' di peperoncino piccante) e polpa di pomodoro e quando il pomodoro sarà cotto aggiungere il pesto e la panna e mantecare.
Quando le penne saranno cotte unirle al sugo e girare bene per amalgamare a dovere. Buon appetito!

INSALATA DI ARANCE ALLA SICILIANA

Per rendere onore ai 1000 Garibaldini vi segnalo la ricetta di un piatto che certamente i nostri eroi hanno consumato spesso dopo lo sbarco a Calatafimi:
 http://ricette.giallozafferano.it/Insalata-di-arance.html

POLLO ALLE MELE

Oggi mangerò il pollo cotto seguendo la ricetta sottostante e poi  vi esprimerò il mio giudizio.
Il cuoco non sarò io.
http://www.video.mediaset.it/video/cotto_e_mangiato/secondi/215380/pollo-alle-mele.html

domenica 13 marzo 2011

LA CENA PATRIOTTICA



E' sera e mi accingo a prepararmi la cena, niente di particolare perché voglio solo gustare un piatto tipico massese che avrebbe fatto inorridire il mio, magrissimo, dietologo:
L'Uovo ubriaco.
Ma aprendo il frigo mi accorgo che posso, con una semplice cena, rendere omaggio non solo alla cucina italiana, ma all'Italia tutta. Potenza della TV. Sì perché mi è tornato in mente l'appello all'Unità fatto in televisione dal Presidente e allora decido di cimentarmi anche in un primo piatto,
Spaghetti alla Carrettiera: semplicemente aglio, olio e peperoncino con l'aggiunta di pane grattugiato tostato.Rientrano nella dieta, segnano il trionfo della Cucina povera e mi riportano alle lontane origini irpine.
Mentre Enrico Mentana sta recitando “la sua omelia” delle 20 su “La 7”, suonano alla porta: è Giovanni che “passava” per combinazione dalle mie parti e ha pensato bene di farmi una sorpresa con una bottiglia di Prosecco Millesimato di Valdobbiadene, una bandiera del Nord-Est.Ovviamente invito l'amico Giovanni a cena e lui accetta subito perché apprezza la mia cucina e sa che a tavola con me non ha sorprese: mangia sempre bene...e tanto. D'altronde 50 anni di amicizia serviranno pure a qualcosa! E allora decidiamo di gustarci un vassoio di
LARDO DI COLONNATA unendo tradizione e modernità; infatti su alcune fettine del celeberrimo salume apuano appoggiamo delle fettine di cipolla, su altre delle fettine di pomodoro rendendo onore ai cavatori che così facevano colazione. Ma per essere moderni anche noi ci gustiamo anche alcune fettine con del delizioso miele ed altre, superando tanto scetticismo, con della gradevolissima Nutella. E' giunto il momento di iniziare a bere degnamente e noi decidiamo di farlo con il Prosecco e Giovanni stappa con qualche difficoltà il biondo nettare spumeggiante e lo versa nei capienti flut che mi sono affrettato a mettere a tavola e quindi beviamo con generosità prima di affrontare le due montagne di spaghetti alla carrettiera.
E veniamo al piatto forte, L'
UOVO UBRIACO. La variante rispetto al classico uovo all'occhio di bue non sta solo nell'uso dell'olio, ma nell'aggiunta, a metà cottura, di una fetta di salame; io consiglio la Mortadella nostrale di Adò, (se non la trovate potete ripiegare sulla fiorentina Finocchiona), sopra ogni uovo e nella grappa da fiammeggiare per dare il tocco finale.
Ma per festeggiare al meglio l'Italia non doveva mancare un piatto squisitamente tricolore:
insalatina di Soncino, cipollotti e pomodori

E' qui che si fa l'unità d'Italia, si badi
alla provenienza di alcuni ingredienti: gli spaghetti da Fara San Martino (CH), l'olio, un dorato extravergine d'oliva, dalle colline di Ostuni (BR) e il piccantissimo diavolicchio Calabrese; le uova e il salame da Massa, il vino, un generoso ROSSO FOSCO DOC, e la Grappa Riserva per gli Amici da Formigine (MO).
Molto empiricamente abbiamo dato un contributo all'unità dello stivale senza perderci in un bieco campanilismo.
Grazie al Prosecco e al Rosso Fosco abbiamo unificato l'Italia cantando a squarciagola l'inno di Mameli.
Volevamo dare il nostro contributo alla valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche del nostro Paese senza far torto ad alcuno e senza forzature localistiche e quindi ci siamo gustati anche dei deliziosi gianduiotti torinesi e alcuni cioccolatini perugina al brandy.

W l'Italia...a tavola, fu il nostro ultimo brindisi!
17 Marzo 1861 - Fondazione del Regno d'Italia
17 Marzo 2011 - 150° Anniversario dell'Unità d'Italia

venerdì 11 marzo 2011

PIEDINO DI MAIALE AL PEPERONCINO


Ingredienti per una persona non vegetariana: 
        1 piedinio di maiale
           carota, cipolla, aglio, sedano, olio evo, sale e peperoncino piccante q.b.
           
Preparazione:
Fate cuocere il piedino, tagliato in due, in acqua salata. Per accorciare i tempi potete usare la pentola a pressione o il forno a microonde. Una volta cotto il piedino dovete disossarlo e tagliarlo a pezzetti.
Nel frattempo in padella avrete preparato una salsina con carota, cipolla, aglio, sedano e peperoncino ben sminuzzati, pomodori, pelati o polpa.
Quando la salsa sarà pronta vi deporrete sopra i pezzetti di piedino e li amalgamerete aggiustando di sale se necessario.
Come premesso non è un piatto vegetariano, ma vi assicuro che ne vale la pena; ormai il colesterolo si tiene bene sotto controllo con le statine, tranquilli.
  

mercoledì 9 marzo 2011

PASTA E CAVOLFIORE

Questa, seppur vegetariana, è una ricetta sfiziosa.
Ingredienti x 4 persone: 
1 cavolfiore di media grandezza, 300 gr di pasta (penne, rigatoni o ziti spezzati in 4 part), 2 spicchi d'aglio, peperoncino piccante, olio evo (extravergine d’oliva), parmigiano grattugiato (se piace), sale
Preparazione: Tagliare le cime del cavolfiore e, dopo averle ben lavate, buttatele nell'acqua salata e fatele cuocere per circa 12'. Secondo il tempo di cottura della pasta scelta aggiungete la pasta ai cavolfiore per farla cuocere insieme.
A parte fate soffriggere* i due spicchi d'aglio (a questo proposito potete scegliere di sminuzzare gli spicchi d'aglio per gustarne meglio la loro fragranza.) con il peperoncino piccante.
Quando saranno cotti pasta e cavolfiore scolateli e uniteli al soffritto e, solo se vi piace potete cospargeteli  di parmigiano. Personalmente non lo faccio perché preferisco "sentire" il gusto dell'aglio e del peperoncino.
BUON APPETITO!!!


P.S.: 
Personalmente il soffritto lo faccio spesso direttamente nella zuppiera, dove scolo la pasta e il cavolfiore, usando...udite,udite..il FORNO A MICROONDE. Risparmierete così il lavaggio della padella!

martedì 8 marzo 2011