venerdì 16 novembre 2012

SPAGHETTI GUSTOSI ALLA MOZZARELLA

La ricetta vale per una persona...anche a dieta!

Ingredienti:
1 Mozzarella da 125 g.
6 Filetti di acciughe
1 Cucchiaio di capperi
2 Cucchiai di Olio evo
100 g. di Spaghtetti (vanno bene anche le linguine o trenette)

Preparazione:
Mentre fate bollire 1 l. d'acqua preparate in una fondina
  • la mozzarella taglia a listarelle o pezzetti 
  • i filetti di acciughe tagliati a pezzettini
  • i capperi
  • l'olio evo
A cottura ultimata versate gli spaghetti nel piatto e mescolate ben bene, a piacere potete aggiungere il pepe.
Buon appetito.


martedì 14 agosto 2012

IN AGOSTO SE NE SENTONO DI TUTTI I COLORI,MANCAVA QUESTA:

dal sito: www.liberoquotidiano.it


MENÙ LEGHISTA

Polenta, cotechino, pizzoccheri:

la dieta padana del medico di Bossi

"MeLa "piramide alimentare" 

di Luciano Bresciani, 

assessore alla Salute in Lombardia. 

Manca la trota: un caso?

13/08/2012

L'unica concessione ai cibi di sotto il Po: "Un pizzico di peperoncino, che fa benissimo alla circolazione"
Carne d’agnello e pesce di   lago, magari dopo un piatto di pasta fresca 'a km zerò tipo   casoncelli o pizzoccheri. Di contorno fagioli borlotti, asparagi e   soncino, o perchè no un pò di polenta. Pane sì, ma formato rosetta.  Via libera al burro per condire. E per finire in bellezza, dal   carrello dei dolci una fetta di castagnaccio. Anzi meglio ancora una   porzione di formaggio, perchè come recita il proverbio 'La bocca l’è  mai stracca se la sa no de vaccà (tradotto dal milanese all’italiano   'La bocca non è mai stanca se non sa di vaccà). E’ solo qualche   assaggio dalla dieta padana lanciata online dall’assessore lombardo   alla Sanità Luciano Bresciani, leghista, medico personale di Umberto   Bossi.
All’invasione macrobiotica di alghe e soia, proposte esotiche   sempre più di moda nelle metropoli del Nord ma lontane anni luce   dalle tradizioni locali, l’assessore nato nel 1940 a Carbonara di Po   nel Mantovano, titolare della Sanità lombarda dal marzo 2007,   risponde con la piramide alimentare della dieta padana. E lo fa   ospitando sul suo sito web l’intervento di un noto esperto, Alfredo   Vanotti dell’Unità operativa di Nutrizione clinica e dietetica   dell’Asl della Provincia di Como. L’imprimatur scientifico a   un’iniziativa che nelle intenzioni non vorrebbe apparire politica,   quanto piuttosto insegnare ai cittadini l’importanza del mangiar sano   riscoprendo piatti antichi e ingredienti del territorio.
Ecco, allora, la piramide alimentare del "buon padano":
Cibi che regolarizzano: Amarene, melone, mela, pera, asparagi, cipolla, soncino,   tartufo, zucca;
Cibi che danno energia: Michetta-rosetta (per antonomasia il pane dei milanesi, cavo   all’interno), casoncelli (formato di pasta ripiena tipico della   Lombardia), pizzoccheri (la pasta valtellinese con grano saraceno),   tortelli di zucca, riso, polenta, patate, castagne;
Condimenti: olio di   oliva, burro.
Cibi per rafforzare l'impalcatura dell'organismo: Latte, ricotta, grana,  caprino, crescenza;
Cibi "costruttori": Agnello, capretto,   pollo, pesci d’acqua dolce come alborelle, coregone (il lavarello) e 'missoltinò (agoni essiccati, specialità del lago di Como), fagioli   borlotti, piselli, bresaola, prosciutto cotto.
Cibi per il piacere del palato: Miele, castagnaccio, torta paradiso, meascia (torta casalinga di pane raffermo e frutta, tipica dell’Alto Lario occidentale.
Cibi-premio, da mangiare occasionalmente: Cotechino,   pancetta, salsiccia, salame Milano, gorgonzola, mascarpone, taleggio, panettone, mostarda, torrone.
Il punto forte della dieta del Nord è "il ridotto contenuto di   grassi e zuccheri", spiega Bresciani. Contrariamente a quanto si   potrebbe credere pensando ad alcuni prodotti particolarmente 'golosì   delle tavole settentrionali, "è infatti dimostrato che rispetto alla dieta mediterranea quella padana è meno grassa e meno dolce". L'unica concessione da sotto il Po? "Un pizzico di peperoncino che fa benissimo all’apparato cardiocircolatorio".

domenica 17 giugno 2012



Tagliatelle di Farro fatte in casa ai funghi

In questo caso la cuoca è Vanda, mia moglie che mi ha dettato la ricetta valida x due persone:
200 g. di farina di farro, la trovate anche al supermercato, 1 uovo intero, 1 pizzico di sale, acqua tiepida q.b. (si consiglia di usare un po' di farina di grano 00 per evitare che le pappar- delle si attacchino tra loro).
Consiglio di usare funghi surgelati, ce ne sono di ottimi in commercio, da trifolare con aglio, olio, peperoncino e prezzemolo. Quando sarete a metà cottura aggiungete due o tre cucchiai di polpa di pomodoro e aggiustate di sale. Buon appetito!

martedì 12 giugno 2012

Pasta con i broccoli in tegame
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_DIR_AREE_TEMATICHE/SIT_GASTRONOMIA/Ricette%20siciliane/Primi%20siciliani


Ingredienti per 4 persone 1 cavolfiore (broccolo) 500 g. di bucatini 2 cipolle 50 grammi di pinoli 50 grammi di passoline 4 sarde salate - o acciughe Olio extravergine d'oliva 100 grammi di pangrattato 2 bustine di zafferano 1 cucchiaio di zucchero semolato.
Preparazione: Disporre le passoline ed i pinoli in acqua tiepida per lasciarli ammorbidire. Bollire in acqua salata le parti morbide del cavolfiore, l'acqua di cottura verrà usata in seguito per cuocere la pasta). Lasciare imbiondire la cipolla in un tegame, soffriggendola con olio extravergine d'oliva, aggiungere le acciughe una volta ridotte in poltiglia, aggiungere anche i pinoli e le passoline. A questo punto unire il cavolfiore cotto in precedenza. Amalgamare bene. Aggiungere una bustina di zafferano precedentemente sciolta con qualche cucchiaio di acqua di bollitura utilizzata per la cottura dei broccoli. Cuocere e togliere dal fuoco. Portare a cottura la pasta con la restante acqua del broccolo ed aggiungere una bustina di zafferano. A cottura raggiunta colare e servire con il condimento. Mettere in un padellino il pangrattato, farlo tostare, una volta cotto aggiungere poco olio e mescolare. Quando il pangrattato è completamente assorbito dall'olio chi vuole può aggiungere secondo la tradizione un po' di zucchero.


La mozzarella in carrozza, che revival!


http://benedettaparodiblog.corriere.it/2011/11/16/la-mozzarella-in-carrozza-che-revival/

Ve le ricordate le mitiche mozzarelle in carrozza? Un piatto un po’ anni ’80. Mi ricordo la mia compagna di scuola Valeria favoleggiava di questo piatto meraviglioso che sua mamma cucinava così bene. Io, che non l’avevo mai sentito nominare, pensavo mi prendesse in giro. Poi, una volta capito che invece esisteva, iniziai a immaginare chissà cosa. Mozzarelle in carrozza….
L’aspetto in realtà è abbastanza anonimo, ma il gusto… Una carrozza che ti porta direttamente in Paradiso! Insomma in ricordo dei bei vecchi tempi le ho cucinate anche per Matilde ed Eleonora, le quali, come me, all’inizio credevano scherzassi. Poi sono impazzite per la curiosità e, dopo una prima, lieve delusione se le sono mangiate tutte…
Ecco la ricetta:
INGREDIENTI
- 200 gr di mozzarella
- 8 fette di pancarré
- 2 uova
- Pangrattato
- Olio di semi
- Sale
PROCEDIMENTO
Lasciare le mozzarelle fuori dalla loro acqua per un po’ in modo che risultino un po’ asciutte. Tagliare ogni fetta di pancarré in due triangoli. Appoggiare una fetta di mozzarella su uno dei due triangoli in modo che non fuoriesca, coprire con l’altro triangolo e pressare delicatamente. Immergere il pane farcito nell’uovo sbattuto, poi passare nel pangrattato. Friggere in abbondante olio di semi bollente e infine salare.
Pasta con i broccoli in tegame
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_DIR_AREE_TEMATICHE/SIT_GASTRONOMIA/Ricette%20siciliane/Primi%20siciliani

Ingredienti per 4 persone 1 cavolfiore (broccolo) 500 g. di bucatini 2 cipolle 50 grammi di pinoli 50 grammi di passoline 4 sarde salate - o acciughe Olio extravergine d'oliva 100 grammi di pangrattato 2 bustine di zafferano 1 cucchiaio di zucchero semolato.
Preparazione: Disporre le passoline ed i pinoli in acqua tiepida per lasciarli ammorbidire. Bollire in acqua salata le parti morbide del cavolfiore, l'acqua di cottura verrà usata in seguito per cuocere la pasta). Lasciare imbiondire la cipolla in un tegame, soffriggendola con olio extravergine d'oliva, aggiungere le acciughe una volta ridotte in poltiglia, aggiungere anche i pinoli e le passoline. A questo punto unire il cavolfiore cotto in precedenza. Amalgamare bene. Aggiungere una bustina di zafferano precedentemente sciolta con qualche cucchiaio di acqua di bollitura utilizzata per la cottura dei broccoli. Cuocere e togliere dal fuoco. Portare a cottura la pasta con la restante acqua del broccolo ed aggiungere una bustina di zafferano. A cottura raggiunta colare e servire con il condimento. Mettere in un padellino il pangrattato, farlo tostare, una volta cotto aggiungere poco olio e mescolare. Quando il pangrattato è completamente assorbito dall'olio chi vuole può aggiungere secondo la tradizione un po' di zucchero.
Pasta con le sarde alla palermitana


http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_DIR_AREE_TEMATICHE/SIT_GASTRONOMIA/Ricette%20siciliane/Primi%20siciliani


Ingredienti per 6 persone: 500 g. di bucatini 500 g. di sarde fresche 500 g. di finocchietto selvatico 50 g. di uva sultanina 50 g. di pinoli 4 sarde salate 1 cipolla olio extravergine d'oliva sale e pepe. Preparazione: Tagliare il finocchietto eliminando solo le parti dure dei gambi. Farlo cuocere in acqua salata per una ventina di minuti. Dopo averlo scolato tagliuzzare finemente. Soffriggere una cipolla, tagliata a listarelle, in olio abbondante, dopo averla fatta appassire in acqua. Aggiungere il finocchietto. Pulire le sarde e cuocerle in mezzo al finocchietto. Aggiungere pinoli ed uva passa, precedentemente ammollata. Soffriggere le sarde in una padella e salarle. Cuocere i bucatini nell'acqua del finocchietto e scolarli al dente. Mescolarli assieme al composto e aggiungere le sarde salate.