mercoledì 11 marzo 2015

L’aglio dai mille usi e dalle mille proprietà

aglioInsaporire un piatto, prendersi cura della propria salute e, già che lo si sta usando, tenere lontani i vampiri. L’aglio nella storia è stato un valido alleato non solo in cucina, ma anche nella medicina popolare e nel folklore. Che sia un condimento essenziale per moltissime pietanze è indiscutibile; che abbia proprietà salutari, è riconosciuto; sulla sensatezza di indossarlo in vista di un eventuale tour in Transilvania, cediamo il passo alle credenze popolari.
L’Allium sativum, classificato nella famiglia delle Liliaceae o delle Amaryllidaceae, è diffuso e coltivato in tutto il mondo. Originario dell’Asia, è conosciuto fin dai tempi antichi: già nell’antico Egitto e nell’antica Grecia veniva utilizzato a scopo terapeutico. Si tratta di una pianta erbacea bulbosa, il cui maggior produttore mondiale è la Cina, seguita dall’India. Le varietà di aglio sono molte; rispetto al colore, l’aglio può essere bianco, rosa e rosso. Tra i tipi più diffusi e conosciuti in Italia, quello di Caraglio, quello di Voghiera, quello rosso di Sulmona, particolarmente forte, quello bianco di Vessalico, presidio Slow Food come quello rosso di Nubia.
In cucina
L’aglio in cucina trionfa in ogni forma, che sia fresco o essiccato, che si decida di utilizzarlo crudo o cotto, che si opti per gli spicchi interi o si voglia tritarli, che si parli di aglio vestito o spellato (rispettivamente, a cui è stata lasciata, o è stata tolta, la cosiddetta tunica, la guaina che riveste ogni spicchio). È un ingrediente essenziale di salse come la greca tzatziki o il pesto genovese, può essere passato crudo su una fetta di pane abbrustolito per fare una bruschetta aggiungendo olio e sale, può essere usato come base per un soffritto, accompagna carne, pesce e verdure, fino ad arrivare alla regina delle paste, gli spaghetti aglio olio e peperoncino. Per renderlo più leggero, si consiglia di togliere sempre il germe interno.
Per quanto riguarda le salse a base di aglio, tra le più caratteristiche ci sono la aioli (di origine provenzale, ma conosciuta in versioni caratteristiche e leggermente differenti in tutta l’area mediterranea), la salsa greca tzatziki, e il pesto, parola che in Italia contraddistingue due salse diverse per composizione e provenienza geografica, quello genovese e quello trapanese, ma entrambe caratterizzate dall’aglio.
La salsa aioli si prepara pestando l’aglio in un mortaio insieme a sale e olio evo versato a filo; come addensante in genere si utilizza il tuorlo d’uovo, ma chi non vuole andare incontro ai possibili rischi che derivano dall’utilizzo dell’uovo crudo, può optare per una patata precedentemente lessata, e se si desidera si può aggiungere succo di limone; gli ingredienti sono molto simili a quelli della maionese.
La salsa tzatziki è composta da yogurt greco, aglio tritato, cetriolo tritato, olio evo, sale, aceto bianco, aneto o menta.
Il pesto genovese si prepara pestando in un mortaio il basilico locale, l’aglio, il sale grosso, i pinoli, e aggiungendo parmigiano, pecorino e olio evo; il pesto trapanese invece si realizza con aglio, basilico, mandorle spellate e tritate, sale e pepe, olio evo, e infine pomodori tagliati a dadolata e formaggio stagionato del luogo. Per l’aglio la scelta ricade su quello locale, il celebre aglio rosso di Nubia.
Per finire, gli spaghetti aglio, olio e peperoncino, la pasta più conosciuta e quella erroneamente ritenuta la più semplice da preparare. Innanzitutto, visto che si parla di pochissimi ingredienti, è fondamentale che siano tutti di ottima qualità. Olio extravergine d’oliva, aglio della varietà preferita, ma attenzione a non sceglierne una troppo forte, idem per il peperoncino, per chi apprezza alla fine si può aggiungere prezzemolo tritato. Spaghetti rigorosamente al dente; l’aglio va fatto rosolare nell’olio in padella, insieme al peperoncino, senza bruciarlo, va solo fatto imbiondire.
Proprietà
L’aglio ha numerose proprietà salutari, per sfruttare le quali viene utilizzato sia fresco o essiccato come normale componente dell’alimentazione, sia sotto forma di olio essenziale o di preparati fitoterapici; l’aglio cotto perde molte delle proprietà dell’aglio crudo.
Gli sono riconosciute lievi proprietà antisettiche e antibatteriche (grazie all’allicina); è stato usato come antielmintico (cioè vermifugo, gli elminti sono parassiti dell’intestino) ed è stato considerato anche un antimicotico; l’ajoene, un composto chimico dell’aglio, può avere proprietà antiossidanti e antitrombotiche; inoltre l’aglio sarebbe un alleato per cuore e apparato circolatorio perché aiuterebbe a regolare la pressione del sangue e a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi.
Per chi apprezza le sue numerose proprietà, ma non le conseguenze sull’alito, c’è qualche soluzione. Un buon modo per “depotenziare” l’odore e la pesantezza dell’aglio è quello di eliminare il germe interno ad ogni spicchio; anche l’ammollo per qualche ora nel latte è utile in tal senso.
Tra le tante proprietà che gli riconosce la medicina tradizionale cinese, c’è una particolare attenzione alla salute delle vie respiratorie e alla cura delle malattie che le coinvolgono, quindi tosse, raffreddore, determinate forme influenzali; in realtà anche la tradizione occidentale annovera l’aglio tra i rimedi popolari contro i tipici mali della stagione invernale, e ne consiglia l’assunzione sia di uno spicchio crudo, sia sotto forma di decotto.
Tra le controindicazioni, oltre al fatto che può influenzare l’odore di alito e traspirazione, ne è sconsigliato l’uso in caso di gastrite, reflusso gastroesofageo e ulcera; è necessario consultare il proprio medico per le giuste indicazioni al riguardo. Per chi allatta, va considerato che può modificare il sapore del latte materno; per chi ha la pressione bassa, è necessario tenere presente che può avere un effetto lievemente ipotensivo.
Come è ovvio, l’aglio di per sé non è una medicina, non può sostituire alcun farmaco né alcuna terapia medica, e l’assunzione in dosi elevate può portare a disturbi anche gravi.
In un etto di aglio, che corrisponde a circa 150 kcal, sono mediamente presenti il 6 per cento di proteine, il 33 di carboidrati e il 2 di fibre; il resto è composto da acqua. Tante le vitamine presenti, tra cui varie del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6, in misura minore B9), vitamina E ma soprattutto vitamina C. Tra i minerali potassio, calcio, fosforo, magnesio, sodio, ferro e zinco.
CuriositàL’odore caratteristico, e non proprio gradevolissimo, è dovuto ai composti di zolfo; la particolarità è che la reazione che si scatena tra alliina e e allinasi, e che produce l’allicina, responsabile dell’aroma, è dovuta al taglio, alla masticazione o alla schiacciamento dell’aglio, in qualche modo quindi al suo danneggiamento: finché lo spicchio resta intero questo processo non avviene. Per purificare l’alito dopo un pasto a base di aglio, si può provare a masticare una foglia di salvia o di menta, o un chicco di caffè.
Silvia TrevainiSilvia Trevaini
Videonews

domenica 8 marzo 2015

Bastoncini di pesce

croccanti bastoncini
croccanti bastoncini

Bastoncini di pesce

http://aromifragolosi.ilgiornale.it/2015/03/06/bastoncini-di-pesce/

Tempi preparazione

Tempo richiesto:
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Eccoci anche oggi con una nuova ricetta!
Abbiamo rubato il merluzzo a capitan Findus e ci siamo fatti in casa i mitici bastoncini!
Risultato!?! Dei gustosissimi bastoncini di pesce molto più ruspanti nell'aspetto e nel gusto.
Non saranno pratici come quelli del capitano, ma vuoi mettere la soddisfazione di rubargli il lavoro?! Ve li propongo con due tipologie di panatura:
-Doppia panatura normale
-Panatura Crunch con fiocchi di mais!

Ingredienti

Ingredienti per quattro persone
  • 500 gr filetto di merluzzo
  • 1 cucchiaio di farina 00
  • qb rosmarino
  • 3 uova
  • qb pan grattato
  • qb cornflakes
  • qb olio di semi
  • qb sale
- Prendete il merluzzo sciacquatelo sotto l’acqua corrente, e asciugatelo per bene con dello scottex
– Pulitelo dalle lische,  tagliatelo a pezzetti e tritatelo con un mixer.
– Aggiungete un cucchiaio di farina un po di rosmarino e mescolate per bene.
– Quando il composto sarà bello omogeneo create tanti bastoncini.
– Mettete le tre uova in una ciotola mescolatele per bene e aggiungete un po di sale
– Ora facciamo la doppia panatura classica mettete il bastoncino nell’uovo, poi giratelo nel pan grattatoe poi nuovamente uovo e pangrattato.
– Se volete fare una panatura croccante potete passari nell’uovo, nel pangrattato, nel”uovo di nuovo e poi girarli dentro ai conflakes sbriciolati grossolanamente.
– Una volta preparati i bastoncini friggeteli in abbontante olio di semi ben caldo
Et Voilà! Ecco i vostri super bastoncini!

martedì 10 febbraio 2015

Per bruciare i grassi usa il peperoncino

La capsaicina, sostanza contenuta in questo
alimento, stimola il metabolismo dei lipidi

09/02/2015
MILANO
Una notizia che mai ti aspetteresti da uno dei più importanti convegni al mondo dedicati alla biofisica. Eppure la news arriva proprio da lì. Alcuni scienziati della University of Wyoming (Stati Uniti) hanno scoperto che la capsaicina, una sostanza contenuta nel peperoncino, somministrata in concomitanza con una dieta ricca di grassi aiuta a prevenire l’aumento di peso. I dati preliminari della ricerca sono stati presentati a Baltimora in occasione del congresso annuale della Biophysical Society.

Che cos’è la capsaicina?
Chi consuma spesso il peperoncino lo sa bene. La sensazione di irritazione e bruciore quando si esagera è causata dalla capsaicina. Utilizzata anche nella fabbricazione dei gas lacrimogeni, la molecola è presente nella maggior parte delle piante –come nel caso del peperoncino piccante- del genere Capsicum. Capace di legarsi a particolari recettori presenti a livello delle mucose, il suo effetto è del tutto virtuale. La sensazione di bruciore c’è, il danno al tessuto no. Da tempo gli scienziati sono al lavoro per studiarne i possibili benefici per il corpo. Diverse ricerche hanno evidenziato che la molecola potrebbe essere utilizzata come analgesico nei casi di dolore muscolare e reumatico. Oggi, grazie allo studio dei ricercatori statunitensi, la lista dei benefici potrebbe allungarsi. Gli studiosi hanno infatti scoperto che la capsaicina previene l’accumulo di grasso.

Attivare il metabolismo
Il nostro corpo è costituito da due tipi di grasso: bianco e bruno. Il primo serve per produrre energia, il secondo viene utilizzato per generare calore attraverso un processo noto con il nome di termogenesi. A livello di queste cellule sono presenti dei recettori che presentano un’alta affinità con la capsaicina. Ecco perché, attivarli tramite la sostanza, potrebbe essere una strategia vincente per bruciare i grassi.

I risultati dello studio
Per testare questa ipotesi gli scienziati hanno sottoposto dei topi ad una dieta ricca di lipidi. Ad alcuni è stata somministrata capsaicina, agli altri nulla. Dalle analisi è emerso che il gruppo che aveva assunto l’estratto di peperoncino, a parità di calorie assunte, tendeva ad accumulare meno peso in quanto il grasso bruno veniva bruciato sotto l’effetto della capsaicina. Un risultato, dichiarano gli autori dello studio, che potrebbe aprire le porte – qualora i risultati venissero confermati anche nell’uomo- allo sviluppo di nuovi integratori alimentari per combattere l’obesità.

lunedì 9 febbraio 2015

Amatriciana: vera o presunta?

La guerra dell'aglio, Amatrice contro Carlo Cracco: ''Nell'amatriciana non va''

Carlo Cracco: "L'aglio nella amatriciana? Uno scherzo, mi scuso con Amatrice"



Solo uno scherzo. Così Carlo Cracco, intercettato da Il Messaggero, liquida la vicenda dell' "aglio in camicia nella amatriciana" che tanto ha fatto infuriare i cittadini di Amatrice, puristi e difensori della ricetta tradizionale che li ha resi famosi in tutto il mondo.
"Intanto, se si sono offesi, mi scuso", commenta Cracco. "La verità? Stavo solo scherzando! Era una scusa per regalare un premio alla signora, nel contesto di un programma (C'è posta per te, ndr) che non c'entra nulla con la cucina".
Nessun lapsus, dunque. Specifica Cracco: "Penso che tutti sappiano che la ricetta dell'amatriciana non prevede aglio. Ribadisco, una battuta giocosa". Fine della storia, dunque. La amatriciana è senz'aglio. Chissà che la sollevazione popolare della cittadina laziale non si sposti ora su il presidente della Regione Lazio Nicola Zingarettiche, intervenuto nella querelle, ha scritto su Twitter che la vera amatriciana "non solo è senz'aglio, ma anche senza cipolla".





domenica 30 novembre 2014

Mangiare a Roma la carbonara o la cacio e pepe. Street food o cena di pesce, tutti i consigli di Puntarella Rossa (FOTO)

Dove mangiare la carbonara più buona di Roma? E la pasta cacio e pepe? Qual è lo street food più buono? Se siete a Roma e non sapete dove andare a cena, vi corre in aiuto Puntarella Rossa, la prima guida ai ristoranti romani ispirata all'omonimo sito.
Per agevolarne la consultazione, questo manuale del mangiar bene ha stilato diverse classifiche, dai locali notturni a quelli all'aperto, dai posticini in cui assaporare pietanze di mare alle pizzerie. Ecco dove trovare il meglio della romanità:

L'amatriciana


  • Agf
    1. Lo'steria
    2. Fernanda
    3. Armando al Pantheon
  • La carbonara
    Agf
    1. Marzapane
    2. Pipero
    3. Da Danilo
  • La cacio e pepe
    twitter
    1. Danilo
    2. Arcangelo
    3. Roscioli
  • La cucina giudaico romanesca
    twitter
    1. Ba' ghetto
    2. Bellacarne
    3. Sora Margherita
  • Dove mangiare low cost
    Agf
    1. Quagliaro
    2. Osteria Bonelli
    3. Marcello
    4. Oasteria22quattro
    5. Settimio al pellegrino
  • Dove trovare il miglior pollo con i peperoni
    Agf
    1. Pastificio San Lorenzo
    2. Armando al Pantheon
    3.Flavio al velavevodetto
  • La trippa
    Agf
    1. Osteria di Monteverde
    2. Armando
    3. Checchino
  • La carne
    Agf
    1. Dal Toscano
    2. Girarrosto fiorentino
    3. Casa coppelle
    4. Bella carne
    5. Maxela
  • Le pizzerie
    Agf
    1. Emma
    2. Fucina
    3. La gatta mangiona
    4. Sforno
    5. Moma
    6. Pizza tonda
    7. Pizzeria magnifica
    8. Fermentum
    9. Bir&Fud
    10. Antica schiacciata romana
  • I carciofi
    Agf
    1. Paris
    2. Pecorino
    3. Tullio
  • Il baccalà
    Agf
    1. Tre zucche
    2. Primo al pigneto
    3. Aroma
  • Il crudo di pesce
    twitter
    1. Acquolina
    2. Da Benito e Gilberto
    3. Piero e Francesco
    4. Sanlorenzo
    5. Trattoria del pesce
    6. Dot bistrot
    7. Molo 10
    8.Sea side
    9. La crostaceria
    10. Il tempio di Iside
  • Spaghetti alle vongole al mare
    Agf
    1. La baia (Fregene)
    2. Da Enzo al Frontone (Ponza)
    3. La vecchia pineta (Lido di Ostia)
    4. Oasi naturista (Ostia)
    5. Orestorante (Ponza)
    6. Porto di Enea (Ostia)
    7. Mediterranea (Capocotta)
    8. A casa di Assunta (Ponza)
    9. Blu (Fregene)
    10. Il Kiosco (Fregene)
  • Mezzanotte e dintorni
    Agf
    1. Porto fluviale
    2. Pariolina
    3. Splendor Parthenopes
    4. Open Baladin
    5. T-Bone station
    6. Crostaceria
    7. Baccano
    8. Cul de sac
    9. Ketumbar
    10. Caffè propaganda
    11. Romeo chef&baker
    12. Flavio al velavevodetto
    13. Rosti
    14. The corner
    15. Premiata panineria del pigneto
  • Mangiare all'aperto
    Agf
    1. Cesare al casaletto
    2. Flavio al velavevodetto
    3. Osteria al numero sette
    4. All'oro
    5. Ferrovecchio
    6. Tre zucche
    7. Vivi bistrot
    8. Asino d'oro
    9. Osteria Bonelli
    10. Bistrot biologico. Casa del parco

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