lunedì 13 gennaio 2020

VEGANO, MA COSA TI DICE LA TESTA? – LA DIETA ESCLUSIVAMENTE VEGETALE TI ROVINA IL CERVELLO...

Melania Rizzoli per “Libero quotidiano”

veganiVEGANI
La dieta vegana é rischiosa per il cervello. Questo tipo di alimentazione, esclusivamente vegetale e priva di prodotti di origine animale, a causa della scarsità di un nutriente fondamentale per il benessere cerebrale, la Colina, determina la riduzione della funzionalità encefalica, con effetti, a lungo termine, patologici.

La Colina, denominata Vitamina J, con struttura simile alle vitamine del gruppo B, è una molecola che interviene come coenzima in numerose reazioni metaboliche per il corretto funzionamento del sistema nervoso, ed è un costituente fondamentale dei fosfolipidi che compongono la membrana cellulare, della quale ne assicura l' integrità.
cervello CERVELLO 

Ma la Colina soprattutto è indispensabile per la trasmissione dei segnali nervosi, che si attivano con la sua trasformazione in Acetilcolina, il neurotrasmettitore fondamentale per mantenere la giusta funzionalità neuro-encefalica, e la cui carenza facilita l' insorgenza di depressione, perdita della memoria, sindrome di Tourette, bipolarismo, fino alla comparsa precoce dell' Alzheimer.

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AZIONE PROTETTRICE La Colina inoltre, ha un' azione protettrice verso tutti gli altri organi del corpo umano, poiché, facendo parte delle membrane delle cellule, ne controlla l' integrità, la fluidità e la giusta vitalità, e svolgendo una importante azione antiossidante, riduce il danno dei radicali liberi che si formano durante l' attività fisica, ritardando, per esempio, il senso della fatica.

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La Colina favorisce anche la normale funzione cardiovascolare, contrastando, grazie alla sua potente azione antinfiammatoria, gli effetti dell' Omocisteina, un aminoacido solforato il quale, se non metabolizzato e non contrastato nel sangue, ha effetti tossici su cuore, rene e cervello.

La Colina viene normalmente sintetizzata dal fegato, e per il suo metabolismo in medicina viene utilizzata per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue, per proteggere la salute epatica in caso di epatite o di cirrosi, oltre che somministrata nelle succitate forme di demenza, di disturbo bipolare, di atassia cerebellare, nelle convulsioni e nella schizofrenia.
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Tuttavia la quantità prodotta dal fegato non è sufficiente a soddisfare le esigenze dell' organismo , e quindi deve obbligatoriamente essere introdotta da fonti dietetiche e integrative, e le fonti primarie di Colina si trovano nella carne di manzo, di pollo, nel pesce, nelle uova e nei latticini, ovvero i primi alimenti eliminati ed esclusi nelle diete vegane.

cervello homer simpsonCERVELLO HOMER SIMPSON
La Colina é presente in quantità ridotte anche nei semi di soia, nel germe di grano, nello zenzero, nel lievito di birra e in alcune verdure come i piselli, il cavolo, la lattuga e il cavolfiore, ma tali fonti non sono utilizzabili né sufficienti per l' assorbimento intestinale di tale sostanza, poiché ne contengono meno di 100mg al chilo, mentre le dosi consigliate vanno da 250mg a 1gr al giorno, ed in casi specifici,a seconda delle necessità, si può arrivare fino a 2-3 grammi pro die.

veganVEGAN
Tale molecola inoltre è fondamentale per il metabolismo dei grassi, in quanto, essendo necessaria per la formazione di lecitina, protegge le cellule del fegato aiutando a mantenere corretti livelli di trigliceridi e colesterolo, favorendo il metabolismo dei lipidi, e quando presente in quantità ottimali riduce le adiposità localizzate (girovita, fianchi e cosce) grazie alla riduzione delle cellule che contengono i grassi stessi, prevenendo in tal modo anche le malattie aterosclerotiche.

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NUTRIENTI ESSENZIALI Questo nutriente essenziale risulta purtroppo sempre carente in chi segue un regime vegano, ed é stato dimostrato che in coloro che ne sono totalmente privi, dopo una sola settimana compare uno stato ipertensivo, che torna normale non appena la dieta viene integrata di nuovo con la Colina, che è disponibile come fofatidil-colina in pillole, od anche come cloruro in forma liquida.
la carenza di b12 porta a ritardi cognitiviLA CARENZA DI B12 PORTA A RITARDI COGNITIVI

La dieta vegana quindi, può portare a deficit di assorbimento di nutrienti essenziali e fondamentali per la salute generale, tra cui acidi grassi, minerali e vitamine, in particolare la B12, per cui vengono consigliate regolari integrazioni di tali componenti, e tali integratori alimentari non devono essere solo "vegetali" , come ad esempio la spirulina, poiché tale apporto non è biologicamente utile a sopperire la carenza, soprattutto nel periodo pediatrico, nel quale possono insorgere gravi forme di malnutrizione, oltre a maggiori rischi per talune patologie, incluse quelle cerebrali.

domenica 5 gennaio 2020

FRITTELLE SOFFICI al LIMONE

 ricetta di Fatto in casa da Benedetta

Le frittelle soffici al limone sono il dolce perfetto da servire ad ospiti golosi. Si preparano in pochi minuti, senza lievitazione e sono croccanti fuori e soffici all’interno.
FRITTELLE SOFFICI al LIMONE ricetta di Fatto in casa da Benedetta

Ingredienti

  • 4 uova
  • 80 g zucchero
  • 40 ml olio di girasole
  • 50 ml latte
  • scorza di un limone
  • 1 fialetta Aroma Limone
  • 280 g farina
  • 1 bustina lievito vanigliato
  • Zucchero a Velo
  • olio di arachidi per friggere

Preparazione

  • In una ciotola iniziamo a preparare le frittelle soffici al limone unendo le uova, lo zucchero e il latte.
  • Aggiungiamo quindi anche l’olio di semi e la scorza grattugiata di un limone.
  • Uniamo una fialetta di Aroma Limone.
  • Con l’aiuto di una forchetta iniziamo a mescolare bene tutti gli ingredienti e aggiungiamo la farina poco alla volta.
  • Prova anche le frittelle rumene e le frittelle calabresi.
  • Amalgamiamo bene la farina fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.
  • A questo punto uniamo all’impasto la bustina di lievito e continuiamo a mescolare.
  • Una volta che il nostro impasto è pronto e ben amalgamato, versiamo in una padella abbondante olio di semi di arachide e lasciamolo riscaldare bene.
  • Per capire se l'olio è alla temperatura giusta, facciamo la prova stecchino: immergiamo uno stecchino di legno nell'olio, quando si inizieranno a formare tante bollicine intorno a quest'ultimo, l'olio avrà raggiunto la temperatura perfetta, circa 170°.
  • A questo punto iniziamo a friggere le nostre frittelle, dando loro la forma con l’aiuto di due cucchiaini.
  • Procediamo in questo modo con tutte le frittelle.
  • Lasciamo cuocere le frittelle fino a quando non saranno ben dorate e gonfie, a questo punto scoliamo con l’aiuto di una schiumarola.
  • Lasciamo scolare bene le frittelle su un piatto con della carta da cucina.
  • Trasferiamo le nostre frittelle su un piatto da portata e cospargiamole con un’abbondante spolverata di Zucchero al velo.
  • Le frittelle soffici al limone sono pronte per essere gustate.