martedì 8 marzo 2011

sabato 5 marzo 2011

SALSA AL CREN


INGREDIENTI

Cosa serve per la ricetta
250 gr di r��fano, 100 gr di pangrattato, aceto bianco, sale

PREPARAZIONE

Come preparare la ricetta Salsa al cren
lavare la radice di cren o rà fano sotto l'acqua corrente, asciugarla bene, quindi raschiarla con il coltello e grattarla. mettere il tutto in una terrina, aggiungere 100 gr di pangrattato, mezzo bicchiere di aceto bianco, un poco di sale fino e mescolare bene per amalgamare gli ingredienti. l'aggiunta del pane serve per attenuare il sapore forte e molto piccante della radice. la salsa potrà essere conservata purché riposta in contenitore di vetro e con la superficie coperta da un velo d'olio d'oliva. adottando questo sistema potrà essere usata per diverse settimane, tenendo sempre ben presente che con il passare del tempo si attenua notevolmente il sapore caratteristico che essa possedeva appena preparata. conservare al fresco.

mercoledì 2 marzo 2011

Agricoltura/ Attacco al bio: "Meno nutriente e saporito"

Mercoledí 02.03.2011 16:10 da Affaritaliani.it


La patata? Meglio quella tradizionale
Gli scienziati inglesi bocciano il bio

Nuovo attacco all'agricoltura biologica. A sferrarlo è stavolta un gruppo di scieziati inglesi, secondo cui frutta e verdura bio non sono né più nutrienti di quelle tradizionali né più saporite.
Lo studio, pubblicato dal Daily Express, ha analizzato tre ortaggi tipici come broccoli, pomodori e patate, ottenuti sia da agricoltura convenzionale, che prevede l’uso di prodotti chimici, sia da quella biologica.
Dalle analisi chimiche è emerso come i prodotti “naturali” mostrino in realtà minori quantità di antiossidanti. Non solo: i tuberi ottenuti da agricoltura convenzionale risultano anche più ricchi anche di vitamina C, essenziale contro il raffreddore e l’invecchiamento precoce.

Gli studiosi hanno poi sottoposto i tre ortaggi al giudizio di 69 assaggiatori, che hanno espresso una maggiore preferenza per i prodotti ottenuti da agricoltura tradizionale, perché portatori di un sapore più deciso e dolce.
Lo studio "dimostra che frutta e verdura coltivate non biologicamente sono anche molto buone. La cosa più importante è il mangiare questi cibi, siano essi bio o meno", raccomandano gli esperti inglesi.
Immediata la replica dei sostenitori dell'agricoltura bio, secondo cui la verdura biologica ha un vantaggio decisivo: non introduce nell'organismo del consumatore antiossidanti e pesticidi.

SGABEI


Sono semplicemente una delizia della "cucina povera" e, se volete gustarli appieno, farciteli con alcune fettine di lardo di colonnata (o delle Apuane) con fettine di pomodoro.

La pasta di pane fritta (da Massa e in tutta la Versilia la chiamano panzanella, ma non è la stessa cosa, garantisco!), per cui i toscani vanno pazzi, in Lunigiana e a Carrara prende il nome curioso di sgabei, gli sgabelli su cui sedersi in attesa di mangiare il pasto vero e proprio! La ricetta è tratta dal volume "Cucina tradizionale della Lunigiana" di Francesca Grossi.
400 gr di farina
20 gr di lievito di birra
1 bicchiere e ½ di acqua
sale
olio per friggere
Sciogliere il lievito in una tazza di acqua tiepida, setacciare la farina e disporla a fontana sulla spianatoia, versare al centro il lievito, l'acqua e il sale. L'impasto deve risultare piuttosto morbido quindi, se occorre, aggiungere acqua. Lavorare bene per qualche minuto. Mettere a lievitare in luogo tiepido. Trascorsa un'ora, stendere l'impasto con il matterello in una sfoglia di un centimetro e mezzo di spessore, quindi ricavarne dei pezzi della lunghezza di circa 15 cm e larghi 3 cm. Far riposare gli sgabei per altri 20 minuti quindi friggerli in olio abbondante.
Rigirarli finché non assumono un colore dorato, asciugarli su carta paglia e cospargerli di sale o zucchero secondo i gusti.

venerdì 18 febbraio 2011

SALSA AIOLI

L’aioli (pron. aiolì) è una tipica salsa provenzale all’aglio, molto simile alla maionese; viene preparata tritando o pestando in un mortaio degli spicchi d’aglio e aggiungendo dei tuorli d’uovo, succo di limone, sale, pepe bianco e olio a filo, proprio come per la tradizionale preparazione della maionese.

L’aioli viene generalmente usata per accompagnare pesce, verdure lessate , carne alla griglia e uova sode.

BARBA MASSESE


Questa non è una ricetta, ma la descrizione di un prodotto tipico di Massa e provincia.
A breve pubblicherò alcune ricette molto gustose.

Sinonimi: Barba di prete, scorzonera

Descrizione sintetica del prodotto: Si tratta di un ortaggio con radice fittonante di colore marrone all’esterno e bianca all’interno. La lunghezza arriva fino a circa 25 cm; dopo la cottura il sapore è dolciastro, la consistenza pastosa. La barba massese, prodotta da giugno ad ottobre, viene confezionata in mazzi. È ottima cucinata fritta o in umido come accompagnamento al pollo ruspante.

Territorio interessato alla produzione: Massa e Montignoso, provincia di Massa Carrara.

Provincia: Massa Carrara

Produzione in atto: A Rischio

Descrizione delle metodiche di lavorazione: Viene seminata a spaglio; il caratteristico terreno sabbioso della zona di pianura vicina al mare favorisce una buona crescita. Di primaria importanza è anche l’influenza del clima che, assieme al terreno, conferisce a questo vegetale il caratteristico sapore dolciastro che lo distingue dalle altre radici.

Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:


Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: Raffaello Raffaelli nella sua Monografia storica e agraria del circondario di Massa e Carrara del 1881 riferendosi nello specifico alla barba di prete annota che "nel Massese tali erbe si seminano ai tempi debiti nei luoghi che hanno servito agli agli e alle cipolle".

Produzione: La produzione di barba massese è scarsissima e si può considerare a livello esclusivamente hobbistico.


Fonte: Regione Toscana - ARSIA – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel Settore Agricolo-forestale.

SPAGHETTI CON LA RUCOLA

Ingredienti

350gr.di spaghetti, 3 mazzi di rucola, 4 spicchi d'aglio, 3/4 peperoncini freschi, pecorino grattugiato, olio exstra vergine d'oliva.

Preparazione

In una grande padella fare rosolare dolcemente l'aglio ed i peperoncini, nel frattempo lavare la rucola e tagliarla grossolanamente e fare cuocere insieme alla pasta, scolarla molto al dente conservando un pò d'acqua di cottura,versarla nella padella dove abbiammo fatto rosolare l'aglio, a fuoco dolce rosolare aggiungendo l'acqua di cottura della pasta se necessario.
Fare mantecare gli spaghetti aggiungendo il pecorino fresco.
Buon appetito.