lunedì 25 maggio 2020

La ricetta delle patatine chips cotte al microonde senza olio, buonissime, croccanti e salutari

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti
Tempo totale: 40 minuti
Porzioni: 4
Calorie: 80

Patatine chips senza olio

Ingredienti

  • 450 grammi di patate
  • sale q.b.
  • curcuma, origano e pepe a piacere q.b.

Preparazione

  1. Lavate e sbucciate le patate con cura.
  2. Affettate sottilmente le patate, devono essere quasi trasparenti, meglio se con una mandolina.
  3. Ponete le fettine di patate in una ciotola capiente e copritele d’acqua.
  4. Fate riposare qualche minuto, poi sciacquate, scolate e ripetete l’operazione per togliere tutto l’amido in eccesso.
  5. Questa volta riempite d’acqua e aggiungete sale, pepe, origano e curcuma.
  6. Mescolate bene, coprite, e fate riposare per cinque minuti.
  7. Al termine del tempo indicato, scolate le fettine di patate ed asciugatele con cura nella carta assorbente.
  8. Preparate un piatto adatto al microonde e foderatelo con carta forno ben ripiegata sui lati.
  9. Disponete le fettine una accanto all’altra senza farle toccare fra di loro in un solo strato.
  10. Fate cuocere in microonde alla potenza massima per 5-8 minuti; la differenza dipende dalla potenza del vostro microonde, controllate il colore delle fettine quando sono passati cinque minuti per evitare di bruciacchiarle.
  11. Estraete e ponete in un piatto da portata.
  12. Continuate con tutte le fettine che avete preparato, poi salate e condite secondo il vostro gusto.
Oltre ad essere più salutari di quelle imbustate al supermercato, sono anche meno caloriche. Uno snack buono e gustoso che può essere consumato da tutti senza troppi sensi di colpa!
Per il procedimento delle chips di patatine, potete guardare la video ricetta di seguito!

domenica 24 maggio 2020

Pizza Marinara in Teglia e Pizza Senza Impasto (metodo Bonci)

Pizza Marinara in Teglia

Preparazione10 minuti
Cottura15 minuti
Maturazione in frigo1 day
Tempo totale1 day 25 minuti
Porzioni2 teglie
Calorie150kcal

Ingredienti
1 kg Farina 0
800 gr Acqua
1 pizzico Lievito di birra fresco (max 5 gr)
2 cucchiai Olio extravergine oliva
20 gr Sale
Per spolverare Semola Rimacinata di grano duro
Per condire
700 ml Passata di pomodoro
3 spicchi Aglio
q,b Olio extravergine oliva
2 cucchiai Origano
Sale
Preparazione
Per la preparazione della Pizza in Teglia, ormai come di consueto mi affido alla preparazione di Bonci senza impasto, con le dosi sopra elencate seguire il procedimento come da ricetta (vedi sotto)
Dopo aver preparato l'impasto per la pizza, stenderlo e lasciarlo riposare in teglia per circa 1 ora. Trascorso il tempo procedere con il condimento della Pizza Marinara, come prima cosa riscaldare il forno in modalità pizza o in modalità statica alla massima potenza.


Versare sulla pizza la passata di pomodoro e distribuirla in modo omogeneo su tutta la superficie, aggiungere gli spicchi di aglio privati della loro camicia e tagliati a fettine, irrorare con un filo d'olio, spolverizzare con origano, sale poi cuocere in forno. (le dosi per il condimento sono per 2 teglie).
Cuocere la vostra Pizza Marinara in teglia nella parte bassa del forno per i primi 10 minuti, poi spostare nella parte medio-alta e lasciarla cuocere fino a doratura senza farla bruciare. Come sempre vi ricordo che tempi e temperatura sono indicativi dato che non tutti i forni sono uguali.

Pizza Senza Impasto

Preparazione5 minuti
Cottura15 minuti
Tempo totale20 minuti
Porzioni2 teglie
Calorie90kcal
AutoreVale
Ingredienti
1 kg Farina 0
800 gr Acqua
1 pizzico Lievito di birra fresco (max 5 gr)
2 cucchiai Olio extravergine oliva
20 gr Sale
Per spolverare Semola Rimacinata di grano duro
Preparazione
La preparazione della Pizza Senza Impasto è davvero semplicissima, io ho impastato alle 19:00, ho lasciato maturare in frigo per 24 ore, alle 19:00 del giorno seguente ho tirato fuori l'impasto dal frigo, ho dato la forma e sistemato in teglia. Ho lasciato riposare per 1 ora poi ho condito e portato in forno.
Detto ciò, prelevare poca acqua dal totale e far sciogliere il lievito al suo interno, in una terrina versare la farina, aggiungere la metà dell'acqua e quella con il lievito, con una forchetta cominciare a mescolare, aggiungere l'olio e altra acqua e continuare a mescolare. In fine aggiungere il sale e la restante acqua e amalgamare.


Il risultato finale dovrà essere un composto appiccicoso, per niente omogeneo (stracciato). Lasciar riposare a temperatura ambiente per circa 10-15 minuti coperto con una cuffia per doccia. Trascorso il tempo riprendere l'impasto e portarlo sul tavolo da lavoro spolverato con della semola rimacinata. (Vi consiglio vivamente la semola rimacinata e sconsiglio altra farina, la farina si incorporerà all'impasto mentre la semola resterà in superficie permettendo la lavorazione).
A questo punto se dovrete ottenere 2 pizze vi consiglio di dividere l'impasto in 2 parti uguali (ovviamente potete lavorare anche in un unico pezzo, dividerlo vi aiuterà nella stesura finale), lavorando uno per volta fare delle semplici pieghe. Il maestro Bonci fa delle pieghe semplicissime in questo modo: quando l'impasto viene capovolto sul piano da lavoro assumerà una forma quasi circolare, prendere i lembi alti e chiudere alla base (come se volesse piegarlo in due) ora rifare la stessa cosa da destra verso sinistra o viceversa, la forza sarà portata tutta verso il centro.
Capovolgere l'impasto portando le pieghe verso il piano da lavoro, oleare leggermente una terrina e porre l'impasto al suo interno, coprire con la cuffia per doccia o della pellicola alimentare e porre nella parte bassa del frigo, se avete diviso l'impasto ripetere la stessa operazione con il secondo pezzo. Lasciar maturare dalle 24 alle 48 ore.
Trascorso il tempo riprendere l'impasto dal frigo, noterete che sarà triplicato formando in superficie una marea di bolle, senza aspettare che ritorni a temperatura ambiente capovolgere sul piano da lavoro spolverato con abbondante semola rimacinata e stendere dando la forma che vi occorre, porre in teglia e lasciar riposare per circa 1 ora.
Ora potete guarnire la vostra Pizza Senza Impasto come più vi aggrada, io l'ho farcita con provola, patate e rosmarino, andrà cotta in forno modalità pizza alla max temperatura, i primi 10 minuti nella parte più bassa del forno, poi spostare nella parte medio-alta e terminare la cottura.

sabato 23 maggio 2020

Spaghetti al vino pecorino pancetta e pepe | Squisiti e invitanti (Ma va bene anche un altro buon vino bianco fermo)

Gli Spaghetti al vino pecorino pancetta e pepe sono un primo gustoso e saporito. 

Ingredienti
olio extravergine d’oliva q.b.
100 g di pancetta
un cipollotto
1 bicchiere di vino
300 g di spaghetti
un peperoncino
80 g di pecorino
pepe nero macinato sul momento q.b.

Spaghetti al vino pecorino pancetta e pepe, procedimento
Versate un filo d’olio in una padella antiaderente e scaldatelo sul fornello a fiamma dolce. Unite la pancetta, tagliata a tocchetti, e fatela rosolare per qualche minuto mescolando spesso perché si indori da tutti i lati. Ultimata la cottura, travasate i pezzi di carne rosolati in una ciotola e filtrate il loro grasso che riporrete in frigorifero. Mettete una pentola d’acqua a cuocere sul fornello a fiamma viva. Quando il liquido bollirà, salate l’acqua e buttateci gli spaghetti. Fate cuocere a fiamma medio-bassa la pasta per il tempo di cottura indicato sulla sua confezione mescolando ogni tanto per evitare che si attacchi al fondo della pentola. In una padella antiaderente soffriggete il cipollotto, pulito e tritato, con un peperoncino spezzettato in un cucchiaio d’olio.

Mescete il vino bianco con un paio di ramaioli dell’acqua di cottura della pasta e cuocete per 10 minuti a fiamma medio-bassa. Quando il sugo si sarà ristretto, aggiungete il formaggio grattugiato, il grasso che avete riposto in frigorifero ed i pezzi di carne secca. Mescolate con ardore gli ingredienti per ottenere un composto omogeneo e senza addensamenti di cibo. Incorporate gli spaghetti, cotti e scolati, e fateli salare per qualche minuto a fiamma dolce mischiando energicamente per ottenere un’amalgama uniforme e priva di grumi. Spolverate con pepe nero macinato sul momento secondo vostro gusto. Ecco, gli spaghetti sono pronti. Impiattateli e serviteli ancora caldi. Ma adesso gustatevi una porzione di questa leccornia dal sapore travolgente e gustosissimo.


venerdì 22 maggio 2020

MENU D'AUTORE TEMPURA DI GAMBERI E VERDURE, TUTTI I SEGRETI PER UN FRITTO PERFETTO E LEGGERO

di Angela Frenda

1 di 7                                      Fritto è tutto più buono
Tanti anni fa, per me era una sorta di enigma. Tempura? Frittura, vorrete dire. Ma da quando, crescendo, ho imparato ad apprezzare i ristoranti giapponesi (quelli buoni), anche la tempura è entrata nella mia vita. E nella mia attività di cuoca di casa. D’altronde, la vivo come una evoluzione della frittura, rispetto alla quale io vanto una famiglia di nonne particolarmente brave. Scherzando a volte, con mio fratello ci diciamo che da noi erano capaci di friggere qualunque cosa. Persino i bambini. Ora, stando lontani dalle esagerazioni, la frittura in pastella è sicuramente una delle pietanze più saporite e divertenti da portare in tavola.
                                             

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Cos'è la tempura?

Sbirciando sulla Treccani, la parola deriva da tempus, tempo, per il fatto che questo cibo veniva consumato dai missionari gesuiti del periodo delle tempora. Ma comunque quando si dice tempura si parla di un piatto della cucina giapponese, diffuso anche in Europa, costituito da una frittura di verdure diverse, pesce, molluschi e gamberetti, cotti in un olio leggero. E cioè in olio di semi: come vedremo questo è un elemento fondamentale per la buona riuscita del piatto. Ma sono diverse le cose da tenere presente per riuscire a fare una tempura a regola d’arte.
                                                         

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La pastella

La prima è la qualità della pastella. Dovrà essere fluida e senza grumi. Quindi, sì ad acqua molto frizzante (ma anche birra) e farina, che io amo di riso.
                                                                                     

La temperatura

                                                                                     Poi: mantenete molto molto freddi gli ingredienti che poi andrete a friggere, in modo che lo shock termico a contatto con l’olio sigilli per bene la pastella e non consenta che il condimento penetri nell’ingrediente interno. Questo vi consentirà di avere una pietanza più leggera della classica frittura. Per mantenere ben fredda la pastella, un buon suggerimento può essere quello di mescolare in una ciotola molto fredda e appoggiare quest’ultima all’interno di una ciotola più grande con del ghiaccio. Mantenere freddissimi i pezzi da friggere fino a quando non li tufferete nell’olio, che però non dovrà essere eccessivamente bollente. Per capirci: quando fate cadere una goccia di pastella dentro deve prima andare a fondo e poi risalire. Inoltre non friggete mai troppi pezzi insieme, perché rischierete di abbassare bruscamente la temperatura dell’olio.
                                                                                                      

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L'infarinatura

Insomma, come avrete capito, e come spesso avviene in cucina, si tratta di una questione di delicati equilibri da mantenere. Ma non sono troppo difficili. Per far aderire bene la pastella, ricordatevi di infarinare gli ingredienti.
                                                                                                                  

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Varianti

                                                                                                      Nell'ambito delle libere interpretazioni della pastella, c’è chi per prepararla aggiunge un uovo, lo zucchero o un pizzico di bicarbonato. Ma io sinceramente preferisco il metodo tradizionale, che non rischia di alterare il sapore degli alimenti. Ultima cosa: la tempura vi consente di divertirvi e sperimentare. Benissimo farla di verdure, ad esempio, o persino di frutta. E per aromatizzarla, la vostra base alla quale aggiungere seguendo la fantasia è la pastella. Buon divertimento.

mercoledì 13 maggio 2020

Hamburger, 5 regole per farli a casa senza errori

di Martina Barbero



                                                                                     

Il codice da rispettare

Quella degli hamburger è una scienza esatta: chi ha provato a farli a casa lo sa, non basta grigliare della carne e pizzicarla tra due fette di pane qualunque. Esiste un codice preciso fatto di salse aggiunte al momento giusto, cotture cronometrate e ingegnosa sovrapposizione di strati. Una volta capito il meccanismo, prepararli è facile e veloce. Ecco la guida passaggio per passaggio. 
                                                                                     

Il pane

Il pane per hamburger è uno solo: il bun. Ovvero quella pagnotta tonda e morbidissima spesso arricchita da semi di sesamo in superficie. Dimenticatevi i pani croccanti e le ciabatte perché per intrappolare al meglio tutta la farcitura dei burger è necessaria una mollica spugnosa e davvero morbidissima. 
                                                                                            

La carne

Per la carne, assicuratevi che il taglio scelto per il macinato non sia troppo magro: per avere un hamburger succulento è necessario che ci sia almeno un 20 per cento di parte grassa. 
                                                                                        

La cottura della carne 

Dalla cottura della carne dipende l'intero equilibro dell'hamburger: si tratta di un momento cruciale da gestire con attenzione. Prima di tutto scaldate molto bene la piastra o la padella antiaderente, deve essere rovente quando appoggiate le svizzerine. Una volta in padella, usando la spatola schiacciate leggermente ciascun burger in modo da fare aderire tutta la superficie al fondo bollente, salate e lasciate cuocere per due minuti senza toccare la carne. Dopodiché, capovolgete la svizzerina e proseguite la cottura per circa un minuto. Se volete del formaggio nel vostro hamburger questo è il momento di inserirlo: poggiate la fetta o i pezzetti sulla carne così da sciogliere il formaggio nell'ultimo minuto di cottura. 
                                                                                            

Il trucco americano e la salsa di Bottura

Bon Appétit, sito americano di culto per quanto riguarda il food, svela un ottimo trucco per avere un pane leggermente tostato ma non secco: distribuite due cucchiai di maionese su entrambi i lati tagliati del bun, scaldare una padella larga a fuoco medio-basso e cuocete i panini con il lato della maionese rivolto verso il basso fino a quando diventano dorati e croccanti lungo i bordi (circa 2-3 minuti). Una salsa unica, capace di dare la marcia in più al vostro hamburger, è quella verde dello chef Massimo Bottura, a base di prezzemolo e acciughe.
                                                                                          
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Gli strati

Iniziate ora a costruire il vostro hamburger. La regola numero uno è: carne sotto, verdure sopra. Appoggiate quindi la svizzerina (con o senza formaggio) sulla metà inferiore del pane, proseguite con una salsa a vostra scelta, il pomodoro a fette, la cipolla, se volete, i cetriolini e infine la lattuga. Buon appetito.                                                                                                                                                                                             



                                                                             
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Salsa verde di Massimo Bottura, la ricetta (semplicissima) svelata dallo chef

di Martina Barbero



                                                   

Che cos'è

Chi ha assaggiato l'Emilia Burger dello chef Massimo Bottura ha un chiodo fisso in testa: che cos'è quella salsa verde tra il pane e il trito di carne che rende così gustoso l'hamburger? In realtà si tratta di un condimento semplicissimo da preparare anche a casa e versatile: a base di prezzemolo e acciughe, è ottimo non solo nei panini ma anche come antipasto con grissini, crostini, formaggi freschi o carni come bolliti e fettine di lingua. La ricetta la svela 

                                       

Ingredienti

1 mazzo di prezzemolo, 50 g di pangrattato da pane raffermo, 2 g di acciughe sottolio, 10 g di capperi, 4 cucchiaini di aceto di vino bianco, 300 ml di olio extra vergine di oliva, 10 g di acqua ghiacciata, q.b. di sale.

                                              

Il primo step

Sciacquate il prezzemolo in abbondante acqua e mondatelo togliendo gli steli. Unite allora le foglie di prezzemolo ottenute, il pangrattato, i capperi, le acciughe, l'aceto e l'olio d'oliva in un frullatore e attivate. Poco alla volta aggiungete 10 g di acqua ghiacciata.

                                           

La giusta consistenza

Lavorate fino a che il composto non risulti liscio e con una consistenza simile alla maionese.
                                                       

Come conservarla

Trasferite la salsa verde in un contenitore, aggiustate di sale e conservare in frigorifero fino al momento dell'uso. Si può conservare fino a due giorni. Ottima su crostini di pane, hamburger e formaggi freschi.                                   

                 




Bottura stesso. Eccola.