Aglio, Olio evo e peperoncino piccante sono gli ingredienti base della mia cucina e ciò la colloca nella "Cucina povera".
La cucina è CULTURA, senza tema di smentite e perciò la definisco
EPICUREA:
valorizza ciò che hai, non desiderare l'impossibile.
Gli Spaghetti al Nero di Seppia è uno di quei piatti gustosissimi, ma che spesso si evita di farli quando si è in compagnia per i postumi del pranzo. Lingue nere, denti neri, insomma non un bel vedere.
Proprio domenica scorsa, sapendo che è uno dei piatti preferiti di mia moglie, decido di prepararli in barba a tutto. Chissene’ se dopo avremo i denti neri, ma vuoi mettere il gusto.
E quindi vi spiego la mia ricetta per la quale ho dovuto usare delle seppioline surgelate e del nero di seppia confezionato dal momento che, negli ultimi giorni, ho perso il dono del programmare la spesa e ho improvvisato.
Comunque bando alle chiacchiere, questa è la mia versione degli Spaghetti al Nero di Seppia.
Preparazione:25 Minuti
Cottura:15 Minuti
Difficoltà:Bassa
Porzioni:4
Costo:Basso
Ingredienti
360 g spaghetti (trafilati al bronzo)
400 g Seppie (pulite)
1 spicchio Aglio
1 tazza Vino bianco
q.b. Sale
q.b. Pepe nero
30 g Olio extravergine d'oliva
2 ciuffi Prezzemolo
Preparazione
Per preparare i nostri Spaghetti al Nero di Seppia dovrete per prima cosa mettete una pentola sul fuoco con circa 3,5L di acqua salata.
Se usate seppie già pulite o surgelate come le mie, dovre saltate questo punto.
Se usate seppie fresche allora dovrete pulirle (vedi qui) separando la testa dal resto del corpo e dalla sacca con l’inchiostro (il nostro oro 🙂 ).
La testa (sarebbe la parte con i tentacoli) la tagliate a cubetti, mentre il corpo della seppia lo tagliate a listarelle.
Prendete una padella, possibilmente di alluminio o acciaio, e mettete a riscaldare l’olio con un ciuffetto di prezzemolo (senza tritarlo), uno spicchio d’aglio privato dell’anima.
Non appena noterete che le seppie stanno cambiando colore e tenderanno ad attaccarsi alla padella, sfumate con il vino bianco sempre a fiamma media.
Quando l’aglio sarà ben dorato aggiungete le seppioline e lasciate cuocere per qualche minuto a fiamma media.
Rimuovete l’aglio e il prezzemolo.
Trascorsi un paio di minuti circa, rimuovete dalla padella qualche listarella e mettetela da parte in un piatto che coprirete con la pellicola.
Lo terrete da parte fino a che il piatto non sarà pronto (servono per l’impiattamento).
A questo punto, una volta sfumato tutto il vino e messe da parte le listarelle, coprite la padella e calate la pasta lasciandola cuocere quasi per tutto il tempo previsto dalla confezione.
Se i vostri spaghetti cuoceranno in 12 minuti, intorno ai 6 minuti riaccendete la padella con le seppioline e aggiungete un po’ d’acqua di cottura grazie alla quale riuscirete stemperare il nero di seppia. Se necessario aggiungete qualche altro cucchiaio di acqua di cottura.
Trascorsi 11 minuti, scolate gli spaghetti usando una pinza o l’apposito utensile da cucina (in questo modo terrete da parte l’acqua calda e piena di amido) tuffandoli direttamente in padella.
A questo punto lasciate terminare la cottura in padella aggiungendo acqua di cottura e facendo un movimento rotatorio per mescolare gli ingredienti.
Questo movimento farà rilasciare l’amido alla pasta e il sugo si amalgamerà perfettamente agli spaghetti.
Impiattate e adagiateci sopra qualche listarella di seppia che avevate messo da parte.
Una manciata di prezzemolo tritato e se gradito un po’ di pepe nero.
280 g di farina 00 75 g di olio extravergine di oliva 150 g di acqua 6 g di sale sale grosso
Procedimento
Lavorate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo, poi dividetelo in più parti e stendete con un matterello per raggiungere uno spessore minimo, oppure stendete l’impasto intero, solo che avrete bisogno di un forno grande. Una volta pronte le sfoglie, o la sfoglia, disponetele su una teglia da forno rivestita con carta forno e bucherellate la superficie con una forchetta. Poi spennellate con un po’ di olio, condite con il sale grosso e infornate in forno caldo a 250° per 5 minuti.
Anguria e limone, i frutti più freschi dell’estate: frullate e aggiungete questo ingrediente. Verrà fuori una bevanda fantastica!
Anguria, limone e… l’ingrediente che vi piacerà tantissimo
Ormai, l’estate ci ha fatto dimenticare il freddo dell’inverno. Le temperature si sono alzate vertiginosamente e durante il giorno non si fa altro che sudare, sudare, sudare… ma se c’è qualcosa che veramente ci può dare un po’ di sollievo è la bevanda di cui vi vogliamo parlare in questo articolo. Tutto a base di frutta e niente conservati. Pochissime calorie e tanta freschezza. Insomma, vale la pena provarla anche perché per prepararla bastano pochi minuti. Si tratta di qualcosa di molto fresco, che viene preparato con due ingredienti di base: anguria e limone. Ecco, solo a nominare questi due frutti avete già sentito un minimo di fresco, vero? Con questa bevanda farete contenti anche i bambini che, di solito, in estate, tra un gioco e l’altro, sudano ed hanno bisogno, quindi, di idratarsi e rigenerarsi molte più volte. Andiamo a vedere, adesso, di cosa abbiamo bisogno per preparare questa bevanda.
Limone ed anguria per una bevanda super rinfrescante
Innanzitutto, vi mostriamo quelli che sono gli ingredienti di cui avremo bisogno per questa bevanda super rinfrescante:
1 kg di anguria
succo di 1 limone
10 gr di miele
mezzo litro d’acqua
Come si prepara? Diventiamo ‘barman’
Innanzitutto, sarà necessario tagliare l’anguria (conservando alcuni pezzi). Successivamente, prendete il vostro frullatore e con l’aggiunta del succo di limone lasciate agire per qualche minuto. Aggiungete anche il miele durante l’azione. Infine, aggiungete il resto dell’anguria. Con un passino, di quelli che utilizzate anche per la spremuta d’arancia, filtrate e frullate nuovamente la polpa. Questa sarà la bevanda più buona e rinfrescante della vostra estate. Servitela con qualche cubetto di ghiaccio. Se siete a bordo piscina, beh, ancora meglio. Potrete consumarla addirittura mentre siete in acqua. Vedrete, anche i vostri bambini ne andranno matti!
L’INSALATA DI FAGIOLI E TONNO con cipolle è un piatto freddo, dai sapori forti e decisi. I fagioli bianchi e grandi di Spagna, vengono ripassati in padella, per pochi minuti, con l’aggiunta di anelli di cipolla di Tropea ( più dolce) e tonno sott’olio sgocciolato. Un tripudio di sapori, sfiziosi e gustosi, perfetti da servire come antipasto, su una tavola con un menù rustico. Infatti, qui in Sicilia è facile trovare questa insalata tra gli antipasti fissi dei ristoranti che offrono cucina casereccia. Ottima anche da servire nei buffet salati, piace sempre a tutti. Una ricetta facilissima, pronta in pochi minuti, cotta in padella. Non perdetevi la mia ricetta dei PEPERONI IN AGRODOLCE AMMOLLICATI.
DifficoltàMolto facile
CostoEconomico
Tempo di preparazione5 Minuti
Tempo di cottura10 Minuti
Porzioni6
Metodo di cotturaFornello
CucinaItaliana
Ingredienti
800 gfagioli di Spagna (precotti, 2 scatole di latta)
2cipolle di Tropea
120 gtonno sott’olio (2 scatolette)
q.b.sale
q.b.olio extravergine d’oliva
q.b.prezzemolo tritato
Preparazione
Per preparare l’INSALATA DI FAGIOLI E TONNO iniziate sbucciando le cipolle e dopo affettatele ad anelli.
Fatele cuocere, in una padella, in un filo di olio di oliva.
Quando diventano morbide, aggiungete i fagioli bianchi di Spagna, precedentemente sgocciolati.
Salate e fate cuocere il tutto per qualche minuto.
Successivamente aggiungete il tonno sgocciolato e insaporite con il prezzemolo tritato. Mescolate e fate amalgamare bene.
Trasferite l’INSALATA DI FAGIOLI E TONNO in un contenitore e fatela raffreddare prima di servirla.
Partiamo dai gamberi. Sciacquiamoli sotto acqua corrente, poi puliamoli privandoli di guscio e testa.
In una ciotola, aggiungiamo il succo di un limone e l’olio. Iniziamo a mescolare ed uniamoci, anche, il basilico sminuzzato, pepe e sale. Aggiungiamo, poi, i gamberi al suo interno e lasciamoli marinare
Tagliamo a pezzetti i pomodorini e anche la cipolla, ed aggiungiamoli ai gamberi nella ciotola.
Gamberi alla catalana FOTO ricetta sprint
Mescoliamo e lasciamo insaporire fino al momento di servirli a tavola.